L’allarme degli esperti: senza azioni per tutelare il clima il costo dell’energia può salire dell’80%

D 01 NEWSPer salvare il pianeta occorre attuare al più presto politiche internazionali condivise per la riduzione dei gas serra: ulteriori ritardi nell’attuazione delle stesse potrebbe infatti far triplicare i costi a breve termine per mitigare il cambiamento climatico, e far impennare anche i prezzi del’energia. Se l’attuale situazione di stallo proseguisse fino al 2030 – sostengono gli analisti del Potsdam Institute for Climate Impact Research in una ricerca pubblicata su pubblicata su Environmental Research Letters – la crescita economica globale si ridurrebbe del 7% nel primo decennio dopo l’attuazione delle politiche climatiche. La riduzione sarebbe invece del 2% se si raggiungesse un accordo sul clima entro il 2015.
“Le ripercussioni economiche transitorie che risulterebbero da un ritardo nel passaggio a un’economia amica dell’ambiente sono comparabili ai costi della crisi finanziaria che il mondo ha appena vissuto”, ha spiegato all’Ansa l’autore dello studio, Gunnar Luderer. Quanto più ritarderà l’adozione di politiche internazionali volte a contenere entro i 2 gradi l’innalzamento delle temperature, infatti, tanto più velocemente si dovrà procedere con la riduzione delle emissioni di CO2. E questo, sottolinea l’esperto, renderà il processo più difficile e costoso.
I ricercatori hanno preso in esame varie voci di spesa. Se le politiche climatiche venissero adottate nel 2030, i prezzi dell’energia, ad esempio, potrebbero aumentare nel breve periodo dell’80%. Intervenendo nel 2015, invece, l’incremento potrebbe essere contenuto entro il 25%. Secondo gli esperti stiamo già pagando le inerzie di questi anni di inattività: siamo infatti già destinati ad un aumento della temperatura di 1,7 gradi celsius, con conseguenze pesanti sul clima di tutto il pianeta.